L'arte

La ricerca della perfezione estetica è un dato ancora molto presente nella filosofia di vita giapponese: bellezza e rigore formale fanno parte al tempo stesso della tradizione e del quotidiano, anche in cucina.
La cucina giapponese rappresenta un’esperienza unica nel suo genere, che coinvolge profondamente a diversi livelli: non solo il gusto, ma anche la nostra sensibilità estetica viene piacevolmente sollecitata dalla bellezza impeccabile nella presentazione dei cibi, dall’armonia dei colori nel piatto e dall’equilibrio negli accostamenti.
Ogni pietanza prende forma nel suo piatto, ogni gesto è ripetuto all’infinito, perfezionato fino a rendere la preparazione del cibo simile a un rito antico; mangiare giapponese è in effetti un’esperienza culturale che mette in contatto con una concezione religiosa e filosofica, quella buddhista, dalla quale questa cucina trae i suoi principi fondamentali: al pantheismo buddhista sono riconducibili il forte richiamo della natura e la ricerca continua di armonia con quanto ci circonda.

La cucina

La raffinatezza e l’eleganza dei piatti giapponesi non sono “complementi di arredo” ma parte integrante della preparazione; i giapponesi sostengono che “si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca”; gli ingredienti principali, tra i quali risulta di primaria importanza il pesce, devono essere freschissimi, a volte vivi appena prima di essere cucinati.

La cultura 

La cucina giapponese racchiude in sè differenti orientamenti condizionati dalla storia e dal territorio ma in sostanza i caratteri di sobrietà e di essenzialità, uniti ad un certo grado di raffinatezza, vengono sempre mantenuti, in accordo con quella che è la cultura giapponese che insegna, tra gli altri, la parsimonia e il rispetto per l’ambiente.

(Manuel Vàzquez Montalbàn)

Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare.

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